We want you (for lunch)!

gen 27th, 2009 | By Flavio Mele | Category: un dito nel cuore

Immagine: Rosalio.it Bentornati al nostro consueto appuntamento ed un bel dito nel cuore a tutti, miei cari!

Quest’anno nuovo ci sta regalando parecchie emozioni, dal punto di vista politico (ascesa di Barack Obama che prende il posto alla guida della Casa Bianca rimpiazzando Chuck Norris dei Poveri), economico (tra crisi finanziarie, recessioni, stagnazioni, casse integrazioni, licenziamenti), internazionale (israeliani e palestinesi nella striscia di Gaza).

Il bilancio finale è che quest’anno non è che sia iniziato positivamente, aldilà dell’ insediamento di un abbronzato a capo degli USA, sono tante le cose negative, e spesso sono quelle a tirare giù il morale, a disilludere la gente sulle proprie aspettative future, a dubitare della poca fiducia riposta nelle istituzioni e nei governi.

Ultimamente al vertice della Casa Bianca si sta cercando di ipotizzare un eventuale politica da seguire per cercare di ovviare ai parecchi problemi che attanagliano la potenza USA e le conseguenze propagate dal malgoverno della stessa. Il presidente Barack Obama assieme alla sua cerchia di cervelloni si è nominato promotore incaricato col proposito di stilare un programma serio, deciso e determinante per il futuro degli USA e delle potenze mondiali.

Ed il mio pensiero è: ce ne vorranno di Obama per farmi ricredere sul mio pensiero riguardo la politica internazionale, riguardo l’etica, nei confronti degli uomini al potere, nei confronti dell’economia basata sui grossi capitali ed operazioni finanziarie, riguardo l’odio reciproco tra popoli e religioni, riguardo la guerra.

E poi il presidente Obama ha recentemente dichiarato di volersi fare un escursione a Dallas con la moglie, in limousine scoperta. Non so, fate voi!

A parte l’umorismo noir (questa non era volontaria!), non sopporto tutta la manfrina che c’è dietro, intorno e dentro la campagna elettorale e i relativi passi successivi di un presidente degli USA, un uomo che verrà utilizzato come marionetta della Federal Reserve, come il bastone e la carota della sudditanza, come capro espiatorio di un sistema economico e politico corrotto e già compromesso dalla crisi finanziaria.

Io vedo nero. Sarò il solito ed incontrovertibile pessimista ma nessuno mi schioderà questo pensiero fisso dalla testa. E ce ne vorranno di Inaugural con tanto di americanate, di suonerie del presidente, di reportage sui dispiaceri di Giorgetto il Cespuglio Texano…

La verità è che le strategie USA nn mi hanno mai dato fiducia, ad iniziare dalla loro collusione con la Mafia dell’epoca per procedere allo sbarco in Sicilia nel lontano 1943 (e la successiva Liberazione del nostro bel paese), per concludere alla guerra del 2003 in Iraq o alle crisi dei colossi della finanza.

Ma per esempio, i russi nel frattempo cosa fanno? Ma perchè non se ne parla mai?

Il bilancio negativo in ambito economico si protrarrà per tutto il corso del 2009 dicono i principali tecnici in materia, beh,  che dire…GOD BLESS AMERICA!

Saluti gente, è arrivata la CIA, devo salutarvi.

(immagine: Rosalio.it)

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One comment
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  1. forte e provocatorio….bhe abbiamo smesso tutti di credere alle favole…. anche il popularista nonchè democratico obama, appena assagerà il frutto del lusso e del benestare, dimenticherà da dove eglli stesso proviene…è l’uomo, è la natura dell’uomo….non illudiamoci….

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