Mafia: processo “Old Bridge”, 16 condanne e 7 assoluzioni
feb 3rd, 2009 | By YOUrban | Category: news
Il gup del Tribunale di Palermo Rachele Monfredi, al termine della Camera di consiglio, ha inflitto condanne per oltre ottant’anni di carcere nell’ambito del processo ‘Old Bridge’, che si celebra con il rito abbreviato. Sono complessivamente 24 gli imputati del processo scaturito dall’inchiesta che l’anno scorso aveva portato in carcere novanta persone tra la Sicilia e gli Stati Uniti. Ha patteggiato una condanna a un anno di carcere il finanziere Ruggiero D’Ambra, 54 anni, finito in carcere con l’accusa di corruzione perche’ avrebbe passato notizie su indagini in corso ai boss della cosca di Brancaccio. L’accusa era rappresentata dai pm Maurizio de Lucia e Roberta Buzzolani.
La pena piu’ alta e’ stata emessa dal gup Rachele Monfredi nei confronti di Maurizio Di Fede, condannato a 9 anni e 8 mesi, seguito da Giovanni de Simone, condannato a 8 anni e mezzo. A sette anni e 8 mesi e’ stato condannato Antonino Chiappara, stessa pena per Nicola Di Salvo e Stefano Marino. Sei anni in continuazione a Giovanni Adelfio, 6 anni e due mesi a Giuseppe Brunettino, 6 anni e mezzo a Lorenzo Di Fede, 4 anni mezzo in continuazione a Francesco Adelfio, tre anni in continuazione ad Andrea Adamo, 4 anni a Gaetano Savoca, 3 anni e tre mesi in continuazione a Tommaso Lo Presti.
E ancora, il gup ha condannato a 1 anno e mezzo, in continuazione, Benedetto Graviano, stessa pena per Cesare Lupo, un anno e mezzo ancora per Giuseppe Savoca. Infine, sono stati assolti dal gup: Salvatore Di Maggio, medico di Torretta, Giovanni Inzerillo, Giovanni Lo Verde, Sergio Corallo, Calogero Di Gioia, Antonino Rotolo, Salvatore Sorrentino e Vincenzo Savoca.
Nel febbraio di un anno fa erano state novanta le persone arrestate in una maxioperaizone congiunta tra la Polizia di Stato el’Fbi americana, Coinvolti nel blitz esponenti di famiglie mafiose palermitane, nomi noti per inchieste sui traffici di droga, che avrebbero riallacciato relaizoni sul territorio americano, in particiolare con uomini della famiglia mafiosa americana degli Inzerillo-Gambino.







