Gli rubano un pc portatile dal suo negozio e poi gli chiedono 150 euro per la sua restituzione, ma un carabiniere libero dal servizio scopre quanto sta accadendo ascoltando una telefonata. E’ accaduto a Lercara Friddi, piccolo centro dell’entroterra palermitano, dove i Carabinieri hanno dneunciato due persone, S.C. di Lercara Friddi e G.S. di Savona. Il primo, un barista, e’ accusato di ricettazione e di tentata estorsione, mentre il complice, che avrebbe dovuto ricevere il pc in Liguria, e’ accusato solo di ricettazione.
Come ricostruito dai militari dell’Arma, nel gennaio scorso il rivenditore di computer aveva presentato una denuncia per il furto di un pc portatile, ancora nel suo involcuro, del valore di 600 euro, dal suo negozio. Gia’ nell’aprile del 2008 aveva subito un altro furto di computer. Nei giorni successivi al furto di gennaio, l’uomo ha ricevuto da un barista, S.C. di 31 anni, la proposta di riavere indietro il computer in cambio della somma di 150 euro. Cosi’, in un primo momento ha acconsentito. Poi, il ricettatore ha cambiato idea e lo ha detto al telefono al commerciante. Ma alla telefonata ha assistito un carabiniere fuori dal servizio che subito dopo ha invitato lo stesso commerciante in caserma. Qui, l’uomo ha raccontato della la richiesta della somma che gli era stata fatta.
A marzo, il pc portatile viene intercettato, fortuitamente, all’ufficio postale mentre viene spedito a Savona all’indirizzo del secondo denunciato, G.S.. A casa di quest’ultimo viene ritrovato anche il pc che era stato rubato nell’aprile 2008. Scattano cosi’ le due denunce all’autorita’ giudiziaria.
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