Magistrati e politici incontrano alunni delle scuole di Palermo, per parlare di legalità
apr 28th, 2009 | By YOUrban | Category: newsUn pomeriggio tra i banchi di scuola per parlare ai piu’ piccoli di mafia, utilizzo dei beni confiscati, rispetto delle regole e lotta contro ogni tipo di sopraffazione.
Esponenti della politica, della magistratura e dell’associazionismo si sono dati appuntamento al Centro educativo ignaziano (Cei) di Palermo per una tavola rotonda sulla legalita’.
L’incontro rientra nell’ambito di un progetto legalita’ organizzato dal Cei, insieme con gli istituti scolastici “Rapisardi” e “La Masa”, rivolto ai bambini delle scuole elementari. A rispondere alle domande dei bambini i magistrati della Dda di Palermo, Maurizio De Lucia e Fernando Asaro, il vice capo di gabinetto del ministro della Giustizia Angelino Alfano, Sergio Barbiera, anch’egli magistrato, il senatore del Pd Giuseppe Lumia, il direttore generale del Consorzio sviluppo e legalita’, Lucio Guarino, e il responsabile palermitano dell’associazione “Libera”, Umberto Di Maggio.
“Valori importanti come la legalita’ vanno trasmessi ai ragazzi fin dalla tenera eta’ – ha spiegato De Lucia -. Momenti come quello di oggi sono fondamentali perche’ si aggiungono allo sforzo che giorno dopo giorno lo Stato fa nella lotta a Cosa Nostra”. A proposito di lotta alla mafia De Lucia ha sottolineato come “un grosso esempio debba necessariamente venire dalla politica, che deve fare la sua parte attraverso atti concreti e il buon governo del territorio”.
Convinto della necessita’ di diffondere i valori della legalita’ nei piu’ giovani anche Asaro: “Negli anni passati l’argomento mafia era quasi assente dalle scuole – ha affermato -. La legalita’ e’ iniziata come un viottolo di montagna e oggi e’ diventata un’autostrada – ha aggiunto -. Il nostro dovere e’ quello di continuare a percorrerla”. E se per Barbiera la lotta a Cosa Nostra “si fa anche attraverso una rivoluzione culturale”, Lumia si e’ detto convinto del fatto che “le nuove generazioni siano la risorsa principale della lotta alla criminalita’ organizzata”.
Secondo Guarino e Di Maggio “il coinvolgimento dei bambini nei temi della legalita’ e’ fondamentale, perche’ grazie a loro e al cambio di cultura si potra’ definitivamente sconfiggere la mafia”.
La prossima tappa del progetto legalita’ promosso dalle scuole e’ fissata per il 22 maggio, quando all’auditorium del Cei i bambini andranno in scena con una rappresentazione teatrale tratta dal libro “Per questo mi chiamo Giovanni”. Il volume racconta di un bambino che nel giorno suo decimo compleanno va con il padre in giro per Palermo, alla ricerca dei luoghi che rappresentano i momenti chiave della vita di Giovanni Falcone.







