“Verificheremo – dice il segretario Fiom-Cgil di Palermo Francesco Piastra – se il presidente Lombardo garantira’ la presenza all’iniziativa sindacale del 16 maggio a Torino alla quale hanno aderito tutti i presidenti di Regione dove hanno sede stabilimenti Fiat. Verificheremo quali atti concreti saranno definiti per rendere competitiva la zona industriale di Termini Imerese, e quindi lo stabilimento Fiat e l’indotto, e quali risorse finanziarie la Regione mettera’ in gioco in tal senso. Inoltre, lo chiediamo da mesi e anche questo e’ uno degli impegni assunti il 7 maggio, verificheremo nei prossimi giorni quali risorse mettera’ a disposizione per finanziare strumenti integrativi di sostegno al reddito per i lavoratori in cassa integrazione”. La Fiom ricorda come i lavoratori della Fiat e dell’indotto, che oggi hanno effettuato due ore di sciopero – hanno trascorso, negli ultimi 8 mesi, cinque mesi di cassa integrazione con 800 euro al mese. “Ove non riscontrassimo avanzamenti sugli impegni assunti – annuncia Piastra – metteremo in campo iniziative di lotta in modo da riprendere le stesse modalita’ con le quali nel 2002 la comunita’ di Termini Imerese e tutte le forze sociali impedirono la chiusura dello stabilimento. Lo sciopero di oggi e’ solo un assaggio”.
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