“Anch’io sono Peppino Impastato! – Una strada in ogni città per non dimenticare”.
Questo il titolo dell’iniziativa finalizzata chiedere a tutti i sindaci italiani di intestare una via o un locale di proprietà pubblica a Peppino Impastato, il militante di Dp ucciso dalla mafia a Cinisi (Palermo) nel 1978.
L’iniziativa, lanciata dal quotidiano on line Tusciaweb, in tre giorni ha già raccolto l’adesione di numerose testate web di tutta Italia e di molti amministratori pubblici, tra i quali l’assessore regionale del Lazio Giuseppe Parroncini, il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Mazzoli, il vice sindaco di Viterbo Marcello Meroi, l’ex ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni.
Adesioni sono giunte da Milano, Torino, Napoli, Messina, Potenza, Varese. Il gruppo Facebook creato a sostegno dell’iniziativa ha ricevuto 1.500 adesioni in tre giorni.
La campagna è stata lanciata per rispondere alla decisione del Comune di Ponteranica (Bergamo), di togliere l’intitolazione della biblioteca ad Impastato per dedicarla ad un bergamasco. Per aderire basta connettersi al sito www.tusciaweb.it.
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