
Hanno passato la notte nei locali al piano terra della presidenza della Regione i tre sindacalisti di Fiom, Fim e Uilm che da ieri attendono di essere ricevuti dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, per discutere della vertenza Fincantieri, dopo i due giorni di sciopero già effettuati dai lavoratori del Cantiere navale di Palermo.
“In assenza della disponibilità di Lombardo a concederci un incontro, rimaniamo ad oltranza dentro la presidenza della Regione, fino a quando non saremo convocati“, dichiarano i segretari di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil Francesco Piastra, Nino Clemente e Silvio Vicari. I lavoratori continuano intanto a presidiare il cantiere e domani mattina, in assenza di novita’, si replichera’ lo sciopero.
“Ci attendiamo anche un atto di responsabilità da parte dell’amministratore delegato di Fincantieri, che ha snobbato l’incontro del 12 alla Regione. Chiediamo dia segnali tangibili che ci rassicurino rispetto alle minacce di un disimpegno sul cantiere di Palermo – aggiungono i tre rappresentanti - la Regione e Fincantieri facciano quello che hanno promesso in questi mesi. Il rischio è che domani la vertenza si inasprisca, se il sindacato non porterà una risposta. C’é il pericolo anche di proteste estreme“.
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