Speciale National Geographic sulla bimba imbalsamata delle catacombe di Palermo
gen 12th, 2010 | By YOUrban | Category: televisioneLe Catacombe dei Cappuccini di Palermo è il punto di partenza di una ricerca che dimostra come la cultura della mummificazione in Italia sia più diffusa di quanto non si possa immaginare. Al centro di questa indagine il corpicino perfettamente conservato di Rosalia Lombardo, una bimba morta a soli due anni nel capoluogo siciliano e che giace, come in un sonno profondo, nelle catacombe più famose di Palermo. “La bella addormentata di Palermo”, in onda oggi alle 22.10 su National Geographic Channel (canale 402 di Sky), racconta, attraverso le analisi di Dario Piombino Mascali e Albert Zink sulle mummie di Palermo e di altre località siciliane, lo sviluppo, nel corso dei secoli, di diverse tecniche di mummificazione.
Si tratta di una vera e propria cultura della conservazione del corpo, che si è estesa dalle comunità religiose alla nobiltà e alla borghesia mantenendosi ancora viva nel ventesimo secolo. Ma nessuna delle mummie meglio conservate ha l’aspetto della piccola Rosalia Lombardo.
L’artefice di questo processo conservativo fu Alfredo Salafia, chimico palermitano, il quale fece assurgere l’imbalsamazione al rango di disciplina scientifica. Il ritrovamento dei suoi appunti inediti ha rivelato la formula chimica, una miscela di formalina, sali di zinco, alcool e glicerina, da lui personalmente elaborata, che gli consentì non solo di conservare i corpi, ma di mantenere il loro aspetto naturale, quasi come se si fossero appena addormentati.









E’ in libreria:
Dario Piombino-Mascali, “Il Maestro del Sonno Eterno”, Presentazione di Arthur C. Aufderheide, Prefazione di Albert R. Zink, Edizioni La Zisa-Palermo, pp. 144, euro 12,00
Quali segreti custodisce Rosalia Lombardo, la ‘Bella Addormentata’ delle Catacombe di Palermo, ritenuta a ragione la più bella mummia del mondo? Quali alchimie hanno permesso la perfetta conservazione di una bambina di due anni, a quasi un secolo dalla sua morte? Chi ne è stato l’artefice? Tali interrogativi, rimasti per lunghissimo tempo irrisolti, trovano ora finalmente risposta in questo saggio dell’antropologo Dario Piombino-Mascali. Una ricostruzione appassionante della vicenda che lega la piccola Rosalia Lombardo ad Alfredo Salafia, imbalsamatore palermitano dai contorni finora velati dalla leggenda. Un viaggio avvincente, che l’autore compie prendendo per mano il lettore e conducendolo nel cuore di una storia mai rivelata prima, se non attraverso frammenti e contraddizioni. Un’attenta e meticolosa indagine, che coniuga il rigore scientifico ad uno stile accattivante ed esaustivo.
Dario Piombino-Mascali (dario.piombino@eurac.edu), nato a Messina nel 1977, è ricercatore presso l’Accademia Europea (EURAC) di Bolzano, dove coordina il Progetto “Mummie Siciliane”. Borsista della National Geographic Society, è stato recentemente insignito del titolo di membro onorario dall’American Society of Embalmers. Collabora attivamente con il Museo Archeologico dell’Alto Adige, i Musei Vaticani ed i Musei Reiss-Enghelhorn per lo studio scientifico di mummie umane.
ho visitato Palermo, l’ho trovata una città meravigliosa, struggente e passionale e quando sono entrata nelle famose catacombe dei cappuccini sono rimasta inquietata e al contempo affascinata da tali tesori “umani” che hanno fatto la storia della città
sicuramente vedrò questo special, grazie per il comunicato!