Svelata su Repubblica.it la lunga storia dell’orecchino “de Dios”, Miccoli in nuovo proprietario
feb 23rd, 2010 | By YOUrban | Category: attualità
Risale addirittura a 21 anni fa la vicenda giudiziaria e tributaria che ha portato l’orecchino di Diego Armando Maradona a finire nelle mani dell’attaccante del Palermo Fabrizio Miccoli. Una storia particolare ricostruita in un articolo del sito www.repubblica.it nella sezione Sport-La storia.
Maradona, dice il servizio, fece un grave errore perché fu l’unico, tra il club del Napoli e i calciatori Careca e Alemao a non proporre ricorso contro l’iniziativa, ma stracciò quella carta finendo quindi per dovere una grossa cifra all’erario. Cifra che si è andata ingigantendo fino ad arrivare agli attuali 38,3 milioni di euro. Irrecuperabili, ormai. L’unica cosa che è stata sequestrata all’argentino, a 21 anni di distanza, è proprio l’orecchino finito nella disponibilità dell’attaccante rosanero.
Nell’articolo si riporta anche il verbale del messo del servizio Riscossioni Tributi. Si legge: “Non ho potuto notificare la presente cartella perché all’indirizzo il destinatario risulta irreperibile. Come è noto il signor Diego Armando Maradona non risiede più a Napoli e io, recatomi a tale indirizzo, ho constatato l’irreperibilità del destinatario che il portiere mi dichiara da tempo sloggiato“.
Insomma Miccoli si è aggiudicato, il tanto declamato “talismano”, per coronare con il “prezioso” una carriera fatta di grandi giocate e grandi risultati, e che continuerà con i colori rosanero.







