
Salvatore Cuffaro avrebbe «avvantaggiato il mandamento mafioso di Brancaccio, la famiglia mafiosa di Villabate e concretamente gli interessi di Cosa nostra e di Bernardo Provenzano nella sanità attraverso Michele Aiello». Esordisce così, nella sua requisitoria, il pg Luigi Patronaggio, pubblica accusa al processo d’appello all’ex governatore accusato di concorso in associazione mafiosa. Per il pg, che sta esaminando davanti alla corte le dichiarazioni del pentito Giuffrè, «l’input alle cosche a votare Cuffaro nel 2001 arrivò dal boss Bernardo Provenzano che aveva interessi nel mondo della sanità».
Il procuratore generale di Palermo Luigi Patronagio ha chiesto quindi la condanna a 13 anni dell’ex presidente della Regione siciliana, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa davanti alla Corte di Appello di Palermo dopo essere stato proscilto in primo grado per “ne bis in idem”. Cuffaro sta già scontando una condanna a sette anni, per favoreggiamento.
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