Niente “biscotti” o “pasta chi sardi”, l’Italia passa ai quarti, goal di Cassano e Balotelli

Scritto da: YOUrban

Forse perché noi italiani il biscotto lo avremmo fatto? Forse perché i recenti scadali del calcio nostrano hanno messo in luce il malaffare che gira tra i campi di calcio? Forse solo perché molti non ci speravano più? Beh l edomande da fare sarebbero veramente troppe e le risposte forse migliaia, e di diversa natura ognuna con un suo fondo di verità. Ma l’unico dato di fatto è che ieri è stato onorato il calcio.

A Palermo, una situazione del genere viene descritta con una frase ben più sapurita del biscotto, “finiu a pasta chi sardi” che per i non siculi si traduce pressappoco così “si sono messi d’accordo”. Ma si sa c’è un tempo per tutto e noi la pasta con le sarde siamo soliti mangiarla a marzo, per San Giuseppe.

Ieri invece niente biscotti ne paste con le sarde, ieri si è giocato a calcio. Ore 20,45, l’Italia intera si ferma davanti ad uno schermo, per la partita che sancirà se passeremo ai quarti di finale oppure torneremo a casa. Un primo tempo a ritmi altissimi, in cui l’Italia cerca in tutti i modi di fare il goal che le dia la carica e l’Irlanda che tenta, anche sgomitando, di evitare la disfatta immediata. Sono 45 minuti di assalto, e quasi allo scadere del primo tempo ecco sbucare la testa di Cassano da un gruppetto di giocatori e la palla si insacca nella rete.

1-0 l’Italia è in vantaggio ma le partite precedenti ci insegnano che non basta. Si va negli spogliatoi con gli occhi e le orecchie puntati sul tabellone per capire quale sia il risultato, determinante per gli azzurri, di Spgna-Croazia.

Nella ripresa l’11 azzurro cala di tono e sembra quasi un’assalto alla bastiglia da parte degli irlandesi che più volte si presentano davanti la porta difesa da Buffon. Esce Totò DiNatale ed entra Balotelli, ancora a secco di goal. Poco più di dieci minuti dopo Balotelli colma il vuoto, e su corner insacca un pallone con un gran gesto tecnico nella porta irlandese, 2-0 e siamo al 45″ del secondo tempo. Ancora 3 minuti di recupero, nel frattempo la Spagna passa in vantaggio e la qualificazione degli azzurri è sicura.

“Si, ci giocavamo la qualificazione, è stata la serata in cui ho sofferto di più nella mia carriera ha dichiarato Pradelli. Fino al 75′ sono rimasto in partita, poi ho iniziato a chiedere il risultato dell’altro campo. Gli ultimi 15′ sono stati molto forti – ha aggiunto – Noi siamo andati in difficoltà nei primi 20′ perché loro ci pressavano sulle palle basse e sbagliavamo ad abbassarci con i centrocampisti, poi appena abbiamo trovato l’ordine abbiamo fatto delle cose molto interessanti. Contro squadra aggressiva che non ci ha regalato nulla. Siamo stati molto bravi e ordinati. Sono soddisfatto per prestazione, cambiando come abbiamo fatto noi non era semplice”
Complessivamente l’Italia non ha fatto una buona partita, al di là del risultato, anche se le parole del Ct della nazionale Prandelli sembrano rendere merito alla sua squadra.

Parliamo di sport | Nessun Commento »

Leave Comment